Format o non format?

Non sono un grandissimo frequentatore di barcamp, mi sembra 5 o 6 in tutto. Ho le idee molto chiare invece su cosa mi aspetto dai Barcamp in genere.

Spero di non scrivere un pistolotto ma è d’obbligo una premessa di fondo: I BARCAMP SONO FATTI DALLE PERSONE. LA RETE E’ ABITATA DA PERSONE.

Tutto gira attorno a questi concetti. Quanto bisogno c’è di relazionarsi con gli altri? Quanta voglia abbiamo di portare un contributo, di accettare un contradittorio o semplicemente di assumere un atteggiamento assertivo ma di partecipazione?

Non credo nei format e negli slogan talebani:

Palco si, palco no!
Microfono forse, microfono mai!
Sponsor male, sponsor bene!
Sala, salone, cameretta, open-air, cantina o stadio!

Insomma da quello che ho visto il successo dipende sempre dall’atteggiamento delle persone.
Ovvio che, a seconda della prospettiva, ogni Barcamp ha dei punti di eccellenza e altri criticabili ma, sta nell’evidenza che tutto è perfettibile e migliorabile.

Ne ho gustati alcuni dove eravamo in pochi (meno di 30 persone) e il rapporto era dialogico e includente. Altri tipo megaraduni, erano più dispersivi e l’inclusione non era vista come un valore. Piuttosto erano dei cluster che fra loro comunicavano poco.

Non so se, come nelle reti sociali, i Barcamp abbiano bisogno di animazione. Certo, l’animatore, come nei villaggi turistici, rompe la timidezza, ti trascina in pista insomma.
A me piace pensare che ognuno costruisce il suo Barcamp. Pochi paletti fissi:

Il posto
La bacheca per appuntare i talk
Angoli di aggregazione flessibili

Il resto, come detto, dipende dalle persone e dalla loro voglia di abitare la rete e i barcamp in modo attivo e partecipativo.

I miei due cents

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