Riflessioni a mente fredda sul WordCamp

E’ passato un mese e mezzo dalla fine del WordCamp e ho letto tutto ciò che è stato scritto in proposito.

Per prima cosa ringrazio tutti per i tantissimi complimenti ricevuti ma, non è captatio benevolentiae, il successo di questo tipo di manifestazioni è in larga parte dovuta ai partecipanti e in piccola parte agli organizzatori.

Quest’anno abbiamo inaugurato un format diverso dal solito il venerdì e ha,inaspettatamente, ottenuto un enorme successo di pubblico.

Il sabato abbiamo mantenuto la struttura tradizionale, della cui riuscita eravamo certi.

Tra venerdi e sabato ci sono state più di 400 presenze.

Finite le autocelebrazioni passiamo alla nota dolente, il cibo.

Ho sempre organizzato il WordCamp in zone ricche di esercizi commerciali,bar e ristoranti, per poter permettere a tutti di poter scegliere dove e cosa mangiare.Purtroppo alcuni hanno avuto una brutta esperienza alla ricezione del conto. Altro problema è che, come l’anno scorso, gli speech subito dopo la pausa hanno avuto pochissimo seguito perchè non ancora rientrati tutti dalla pausa.

Ho quindi pensato, dopo alcune discussioni su friendfeed, di mettere per l’anno venturo un ticket di 15/20 euro per poter approntare un buffet in modo di poter continaure a discutere insieme nella pausa e poter mantenere il programma iniziale.

Altra critica emersa per il sabato del WordCamp è che ci sono stati pochi interventi tecnici e per risolvere questo problema si potrebbero creare 2 sale, una per interventi tecnici preapprovati (come ho fatto il venerdì) e una sala per gli interventi liberi.

Cosa ne pensate di queste due ipotesi?

La vostra opinione è importante.

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